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Tradizioni e leggende

Le tradizioni di Babbo Natale nel mondo

Le tradizioni di Babbo Natale nel mondo

La notte del 24 dicembre, in tutto il mondo, succede la stessa cosa: un uomo buono con il sacco pieno vola di casa in casa per portare i regali ai bambini. Ma il modo in cui ogni paese lo aspetta, lo chiama e lo festeggia è diverso come le lingue che parliamo. In Olanda arriva su una barca dal mare. In Russia arriva con la nipote e dà i regali a Capodanno. In Giappone, per una storia curiosa, la sera di Natale si mangia il pollo fritto in famiglia.

Raccontare le tradizioni di Babbo Natale nel mondo ai bambini è uno dei regali più belli del dicembre: apre la porta di casa e mostra che la magia parla tutte le lingue, e che ogni popolo ha aggiunto al racconto un pezzo della sua anima.

In questa guida facciamo il giro del mondo della notte più famosa dell'anno: paese per paese, con i dettagli che i bambini adorano, e con il ritorno a casa nostra, dove la tradizione più antica incontra quella più nuova. Pronti? Si parte con la slitta.

Un uomo, tanti nomi: la grande famiglia di Babbo Natale

Prima il quadro d'insieme. La figura che noi chiamiamo Babbo Natale nasce dalla storia di San Nicola, il vescovo che aiutava i bambini poveri, e ogni cultura l'ha poi vestita a modo suo. Oggi la famiglia è enorme: Si chiama Santa Claus negli Stati Uniti, Père Noël in Francia, Weihnachtsmann in Germania, Sinterklaas in Olanda, Joulupukki in Finlandia, Ded Moroz in Russia, Papá Noel in Spagna e in Sud America.

E la cosa che colpisce i bambini è sempre la stessa: cambia il nome, non il cuore. Ovunque, l'uomo del sacco esiste per ricordare che a dicembre i regali si fanno, e che la gentilezza è la lingua che tutti capiscono.

Ora il viaggio, in ordine di distanza da casa nostra.

Francia: le scarpette davanti al camino

In Francia Père Noël scende dal camino la notte del 24 e trova le scarpe dei bambini allineate davanti al fuoco, riempite di dolcetti e piccoli regali. I bambini scrivono le loro letterine e le mandano per posta, con tanto di indirizzo del Polo Nord: la tradizione delle scarpette piace ai bambini di tutti i paesi, perché è intima e piccola come loro.

Dettaglio che i più piccoli adorano: in molte regioni francesi si lascia anche un bicchiere di vino per Père Noël e una carota per la renna, che ritrovano vuoti la mattina. Esattamente come i biscotti e il latte delle case italiane.

Germania: San Nicola e gli stivali

In Germania la festa arriva due volte. Il 6 dicembre San Nikolaus riempie gli stivalini che i bambini lasciano fuori dalla porta, con mandorle, arance e cioccolatini. E la sera della Vigilia è poi il Christkind, il Bambino Gesù dorato, a portare i regali dell'albero.

È il paese che ha inventato l'attesa come tradizione: il calendario dell'Avvento, che oggi illumina dicembre in mezzo mondo, è nato qui. I dettagli che conquistano: il 6 dicembre i bambini lasciano anche un piatto per l'asinello di San Nicola.

Olanda: Sinterklaas arriva dal mare

La tradizione olandese è la più teatrale d'Europa. A metà novembre Sinterklaas arriva in nave dalla lontana Spagna, sbarca in città con il suo cavallo bianco, e nelle settimane che seguono i bambini lasciano lo stivale pieno di una carota per il cavallo, la sera. Il 5 dicembre, la sera dei pacchetti, Sinterklaas passa a portare i regali, e nelle case si leggono ad alta voce rime accompagnate da regalini scherzosi.

Per i genitori italiani è la tradizione che insegna di più: l'attesa olandese dura un mese intero, e il culmine è una serata in famiglia con le rime lette insieme. Molte famiglie olandesi conservano questa tradizione anche da adulti: è il Natale che non si smette di vivere.

Gran Bretagna e Stati Uniti: le calze e i biscotti

Nel mondo anglosassone il Natale ha due protagonisti fisici: le calze appese al camino e il piattino di biscotti con il latte per Santa Claus. La notte del 24 i bambini appendono le calze (o le calze sporche di tutti i giorni, come nelle case più pigre), la mattina le trovano piene, e sotto l'albero ci aspettano i regali grandi.

Sono anche i paesi dell'arrivo seguito sul radar: le app che tracciano la slitta nel cielo, il radar di Babbo Natale che i bambini controllano ogni sera dell'ultima settimana. E sono i paesi da cui è arrivata la tradizione più recente, quella che ha cambiato il dicembre delle case italiane: l'Elfo di Babbo Natale, l'osservatore magico che si sposta ogni notte per casa.

L'Elfo di Babbo Natale: la tradizione che è sbarcata in Italia

Ed è qui che il nostro giro del mondo tocca casa vostra. L'Elfo di Babbo Natale è la tradizione nata nel Nord America che ha conquistato l'Europa in pochi anni: un Elfo mandato dal Polo Nord per osservare i bambini, che si sposta ogni notte e lascia una letterina ogni mattina, da quando arriva a quando riparte.

Se tuo figlio ancora non l'ha conosciuto, oppure l'ha conosciuto e tu finora hai inventato tutto a voce, il nostro Kit dell'Elfo di Babbo Natale è la tradizione già confezionata: ventiquattro letterine in rima, una per ogni giorno di Avvento, con missioni di gentilezza, curiosità dal Polo Nord, indovinelli e scherzetti. Include in omaggio il Lasciapassare dell'Elfo, che rende l'arrivo ufficiale, e si stampa a casa su carta A4, a colori o in bianco e nero. Costa 24,90 €, si scarica subito e resta salvato per sempre nel tuo link personale: lo trovi qui: Kit dell'Elfo di Babbo Natale.

Così, mentre raccontate ai bambini come si festeggia il Natale in Olanda e in Russia, la vostra casa tiene viva la tradizione con la letterina del mattino: perché anche quest'anno l'Elfo sappia che in questa famiglia si crede ancora.

Finlandia: Joulupukki, l'uomo che vive lì dove lo dicono

In Finlandia Babbo Natale si chiama Joulupukki e abita davvero in Lapponia, a Rovaniemi: il suo villaggio esiste, riceve lettere da tutto il mondo, ed è la meta di migliaia di famiglie. I bambini finlandesi lo incontrano di persona, con tanto di renne vere nella neve.

È il paese che ha dato al mondo l'indirizzo ufficiale del Polo Nord: quando i vostri bambini spediscono la letterina a Rovaniemi, scrivono a Joulupukki senza saperlo.

Russia: Ded Moroz e la nipote

In Russia i regali non arrivano a Natale ma a Capodanno, e non da Babbo Natale ma da Ded Moroz, il Nonno Gelo, che viaggia con la nipote Snegurochka, la fanciulla di neve. I bambini trovano i regali sotto l'albero di Capodanno, e la festa continua fino al Natale ortodosso del 7 gennaio.

La particolarità che i bambini notano sempre: il Nonno Gelo ha un bastone magico di ghiaccio, e il suo mantello può essere blu, non solo rosso.

Spagna: i Re Magi con i cammelli

In Spagna i regali più attesi non arrivano il 25 dicembre ma il 6 gennaio, con i Reyes Magos: i Re Magi che portano i doni seguendo la stella. La notte del 5 gennaio ci sono le cavalcate in tutte le città, i bambini lasciano acqua per i cammelli, e la mattina dell'Epifania si trovano i regali e, per chi si è comportato male, il carbone.

Per gli italiani è la tradizione cugina della Befana: la stessa notte, lo stesso volo, un racconto diverso.

E in Italia: Babbo Natale e la Befana

E il giro del mondo ci riporta a casa, dove accade una cosa rara: l'Italia ha due figure magiche per lo stesso inverno. Babbo Natale arriva il 25 dicembre, e la Befana vola la notte dell'Epifania, il 6 gennaio, con la calza piena di dolcetti per i bambini buoni e il carbone per gli altri.

Sono due tradizioni che non si fanno concorrenza: si tengono compagnia, e allungano la magia fino a quasi due settimane oltre Natale. Dove altro succede?

Come usare le tradizioni a tavola: il gioco del giro del mondo

Ultima idea, la più preziosa: le tradizioni del mondo diventano un gioco da fare insieme. Una sera di dicembre, a tavola, si pesca un paese a sorte e si racconta come i bambini di quel paese aspettano Babbo Natale. Chi indovina il nome locale vince un punto, e i dettagli buffi (il pollo fritto giapponese, gli stivali tedeschi, il bastone di ghiaccio russo) valgono doppio.

Con i bambini più grandi si può aggiungere una cartina del mondo appesa in cucina, con una stellina su ogni paese scoperto: entro l'Epifania la mappa è piena di stelle, e i vostri figli hanno imparato più geografia che in un trimestre, senza accorgersene.

La magia parla tutte le lingue

Sinterklaas o Père Noël, Christkind o Ded Moroz, la Befana o l'Elfo di Babbo Natale: il giro del mondo ci lascia una certezza, e i bambini la capiscono prima degli adulti. La magia del Natale non è un'invenzione di un paese, è un bisogno di tutti i bambini del mondo: qualcuno che premia la gentilezza, una notte all'anno.

Noi di Elf Village siamo l'aiutante fidato di Babbo Natale e ci occupiamo della parte italiana della tradizione: le letterine del Polo Nord, l'Elfo che si sposta per casa, la Befana con la sua calza. Vieni a scoprire il catalogo dei kit natalizi: ogni PDF si scarica subito, si stampa a casa e porta il mondo dentro il tuo dicembre. Buon giro del mondo, e buon Natale. 🎄

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